La sua definizione sullo ZERO:
“Zero per ripicca verso il mondo, perché questo numero non esiste ma è alla base di tutto e poi è rotondo e quindi non ha inizio e non ha fine, come la luna, il sole, l'embrione, l'infinito. Zero, come sfida, come simbolo, come entità ricorrente”.
Nel 1965 viene inaugurato a Roma, un locale che diventerà "storico": il Piper Club. E' lì che Renato, comincia a frequentare le persone dello spettacolo: Federico Fellini, Don Lurio, Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Rita Pavone, Patty Pravo (soprannominata "la ragazza del Piper"), Fabrizio Zampa, Gianni Minà e, quelle che diventeranno le amiche del cuore, Loredana Bertè e Mimì Berté (successivamente diventerà semplicemente Mia Martini).
Sempre in questo periodo partecipa come figurante alla trasmissione radiofonica Bandiera Gialla condotta da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.
Nel 1967 incide un 45 giri con la complicità di Gianni Boncompagni, conosciuto al Piper Club in una delle tante serate, che contiene due brani d'atmosfera tipicamente d'epoca: Non basta sai/ In mezzo ai guai.
Il 1969 è l'anno dei "collettoni" e "collettine" di Rita Pavone: un gruppo di ballo per la trasmissione trasmessa dalla RAI, Stasera Rita, Renato farà parte, appunto, del gruppo di ballo scelto dal Coreografo Don Lurio.
Il 1970 è l'anno di Hair, versione italiana del Musical statunitense. Al progetto, oltre a Renato, aderiscono giovani di belle speranze quali Teo Teocoli e Ronnie Jones. Andrà in scena al Teatro Sistina di Roma.
Dopo aver firmato un contratto con la casa discografica RCA, con sede in Roma, alla fine del 1972 Renato entra subito in studio di registrazione con l'intenzione di realizzare un LP con un filo conduttore che legasse i brani l'uno con l'altro Alle prime conclusioni ebbe la sensazione di confondersi con altri cantautori. Decise di cambiare l'atmosfera. I tempi si allungavano ma, oltre a non perdersi d'animo, si caricava sempre di più. Sentì allora il bisogno di registrare dal vivo, su un palcoscenico dove si sentiva a suo agio e sicuro di sé.
Cercò minuziosamente uno spazio adeguato e, dopo profonda meditazione, scelse il Teatro Centrale e volle registrare lì il suo primo album. Fu invitata una folta schiera di addetti ai lavori, compreso Eddy Ponti che salì sul palco e lo presentò.
E' il 1973 e Renato Zero pubblica "NO! MAMMA, NO" l'album dal vivo.
Nel 1974 nasce "INVENZIONI" con brani dai testi un po’ forti per il periodo: "Qualcuno mi renda l'anima", "L'evento", "Tu che sei mio fratello", "Depresso", sono pezzi sintomatici di argomenti e situazioni che, in alcuni casi, Renato ha addirittura anticipato.
Arriva il 1976 prepara un nuovo album e la sua prima tournée, entrambi con uno stesso filo conduttore: il "TRAPEZIO".
Renato stesso spiega il senso del suo nuovo lavoro: “Trapezio non è altro che la rappresentazione di una Broadway fallimentare, in decadenza, dove tutti i personaggi alla fine dello spettacolo si scoprono meno artisti ma più esseri umani, forse anche perché sconfitti. In generale il Trapezio è il circo, la scena della vita. Per un acrobata il momento più importante della serata è quando lascia la piattaforma, stacca i piedi dalla terraferma e si lancia nel vuoto. Se afferrerà il trapezio sarà un vincitore, un realizzato, in caso contrario… E' una scelta che dura una frazione di secondo e proprio per questo è fondamentale. Questo succede anche nella vita quotidiana prima o poi a tutte le persone si presenterà l'occasione di lanciarsi nel vuoto, ma quante lo faranno? Quante avranno il coraggio sufficiente? I realizzati, gli espressi fino in fondo, per me sono coloro che si sono tuffati nel vuoto, che hanno rischiato. "Hanno arrestato Paperino" cioè la salvezza della nostra antica giovinezza, che è stata messa in galera per spaccio e detenzione, oppure "Il caos" che prende in considerazione l'incomunicabilità tra le persone. Per me le cose sarebbero molto più semplici se si uscisse in venti e non in due, mano della mano oppure soltanto con l'amico d'infanzia.
La canzone che più mi appartiene è senza dubbio "Salvami" ed è dedicata a tutte le persone che battono la strada tutta la vita alla ricerca di un io. Per me la strada è la casa più bella che un uomo possa avere. Inoltre per dare un senso di continuità alla mia storia ci sono tre miei pezzi più vecchi: "Metrò", "Inventi" e "No! Mamma no!"” Per la prima volta entra in classifica, nella Hit Parade dei dischi più venduti, il suo 45 giri "Madame / Un uomo da bruciare", sale fino alla 15^ posizione. Sempre di questo periodo è la presenza nella trasmissione RAI Zero & Company.
E' il 1977 e Renato si rimette al lavoro. La sua popolarità è aumentata vertiginosamente in un solo anno, l'artista si sente responsabilizzato e sa che non può fallire…
Il suo cervello vulcanico partorisce "ZEROFOBIA" e sarà la sua fortuna. Quando il disco viene dato alle stampe, l'accoglienza del pubblico è praticamente identica al precedente lavoro, cioè tiepida. La molla trascinante sarà il successivo spettacolo che prende lo stesso titolo dell'album, uno show con un tema ben identificato, quello di vivisezionare la nostra società, farla passare ai raggi X affrontando le figure base che accompagnano la nostra vita: il padre e la madre prima, l'amante poi, e per molti di noi la psicoanalisi, un "fenomeno" dei nostri tempi, ma allo stesso tempo, rappresentato come un grosso bluff. Il disco avrà un grosso successo di vendite, così come il 45 giri contenente "Mi vendo" e Morire qui". Il "fenomeno" è scoppiato e la popolarità aumenta a sempre più.
Arriva il 1978 e Renato riunisce il suo staff di sempre: ha deciso di produrre da solo i suoi dischi. Crea la "Zeromania Music Edizioni" ed una nuova etichetta: "Zerolandia", distribuita dalla casa discografica RCA. Dopo l'album precedente, il pubblico si aspetta sempre di più e l'artista pubblica "ZEROLANDIA", una sorta di viaggio senza passaporto, nella terra senza tempo e senza certezza. Brani come "La favola mia", "Sogni di latta", "Triangolo", "Sesso o esse", "Sbattiamoci", "Una guerra senza eroi", "Uomo no!", diventano immediatamente dei veri e propri "cult" ed il 45 giri balza subito ai vertici della Hit Parade, così come l'album, ormai è successo pieno.
Il 1979 è l'anno della definitiva consacrazione. Nel mese di febbraio esce il suo primo (e finora unico) film da protagonista, intitolato "Ciao Nì!". E' un successo di pubblico incredibile, supererà negli incassi addirittura il kolossal americano Superman! Affitta un tendone dai circensi Togni e lo chiama Zerolandia.
Pubblica un nuovo lavoro discografico intitolato "EROZERO", logica conseguenza del precedente. Il suo 45 giri contenente "Il carrozzone/Baratto" così come l'album stesso, arriveranno al primo posto in classifica dove rimarranno per ben otto settimane. A settembre vincerà la Gondola D'Oro grazie alle vendite del suo singolo.
E' il 1980 e nel mese di maggio l'artista raduna i suoi collaboratori di sempre (Evangelisti, Conrado, Caviri, Cini, Pintucci) ed entra in sala d'incisione. I brani escono da soli tanto che Renato sarà costretto a pubblicare un doppio album, acquistabile anche singolarmente. Il disco, il cui titolo è " TREGUA", è dedicato al padre Domenico. Il 45 giri contenente "Amico"/Amore si, amore no!" arriva immediatamente al primo posto in classifica (ci resterà per ben dieci settimane) così come l'intero lavoro (dieci settimane anch'esso al numero 1). E' un album ricco di canzoni trascinanti oltre la "classifica" come "Guai", "Niente trucco stasera", "Non sparare", "Svegliati", "Fortuna", "Potrebbe essere Dio".
Il 1981 presenta un Renato ricco di sorprese e di trovate. A marzo pubblica il doppio live "ICARO", contenente due brani inediti."Chi più chi meno" e "Più su", oltre al meglio della sua produzione, rigorosamente dal vivo. E' un successo senza precedenti per un disco "live", arriva addirittura al primo posto in classifica.
In estate, senza nessun preavviso, Renato pubblica un 45 giri con una canzone inedita "GALEOTTO FU IL CANOTTO" e sull'altro lato, l'ormai famosissima
"Più su".
Subito dopo l'estate, l'artista raduna il suo staff (Conrado, Evangelisti, Baldan Bembo, Pintucci, manca il grande Ruggero Cini, perché prematuramente scomparso) e prepara il nuovo lavoro discografico. La sua intenzione è quella di rappresentare gli opposti: il bianco e il nero, il bene e il male, il polo sud e il polo nord. Tra ottobre e novembre Renato entra in sala di registrazione e il 1° Dicembre presenta uno dei più bei dischi di tutta la sua produzione: "ARTIDE ANTARTIDE", grazie al quale vincerà il premio per il Disco più venduto dell'anno, (un milione di copie vendute). L'album contiene canzoni ancora oggi considerate dei capisaldi della sua produzione. "Ed io ti seguirò", "Marciapiedi", "Non passerà", "Sterili", "Padre Nostro", "Il jolly", "Gente", "Stranieri".
Nel 1982 partecipa come ospite fisso con un suo spazio autogestito, alla trasmissione di Rai1 abbinata alla Lotteria Italia, "Fantastico3", dove presenterà brani storici del suo repertorio, intervallati con altri della nuova produzione, raccolta nel doppio album "VIA TAGLIAMENTO 1965 - 1970".
Il disco è un tributo al periodo del Piper ed arriva subito al primo posto in classifica dove resterà per ben 8 settimane consecutive. Il nuovo lavoro discografico sarà presentato proprio al "Piper Club" e furono invitati i frequentatori dell'epoca. Le canzoni più rappresentative di quel magico periodo sono: "Piper club", "Che bella libertà", "Resisti", "Ragazzo senza fortuna", "Angeli", "Ci tira la Vita", "Soldi" (sigla finale di Fantastico3), "Viva la RAI" (sigla del suo spazio nell'ambito della trasmissione Fantastico3), "Ancora fuoco".
Presenta in Radio (RAI), la trasmissione "Zerolandia Fermoposta", il cui successo porterà alla luce altre due edizioni: "Zerolandia Fermoposta ci riprova" e nel 1983, "Zerolandia" "Fermoposta in StereoZero".
Il 1983 è l'anno del Q - Disc estivo "CALORE". Renato, per ringraziare il suo pubblico (i dischi, purtroppo sono molto cari e Renato ha pubblicato in 3 anni 4 album doppi di levatura eccelsa), esegue questo lavoro discografico che avrà un notevole gradimento (resterà 6 settimane consecutive al primo posto). Sulle "Spiagge", la "voglia" di "navigare", con "fantasia".
Il 1984 ci presenta un Renato pieno di grinta e di rabbia per la chiusura del tendone Zerolandia.
Prepara un disco come se fosse un film: un "concept - album" dove mette in risalto un artista che, nonostante tutto non vuole mollare e che esige il suo spazio dopo anni di dura gavetta.
Per presentare il nuovo lavoro discografico, organizza una conferenza stampa allo Zoo di Roma e per ribadire la sua rabbia, si presenta indossando una pelle da leone con tanto di pigmei al seguito. La provocazione ottiene il suo scopo e il disco sale subito al primo posto in classifica. Da ricordare "Da uomo a uomo", "Per non essere così" e "Giorni" ed il titolo non poteva che essere "LEONI SI NASCE". Per questo lavoro discografico egli si avvale di collaboratori d'eccezione: oltre a grandi musicisti anche di un'orchestra sinfonica diretta dal Maestro Renato Serio.
Poco prima di Natale, registra in diretta un album composto da vecchi successi completamente riarrangiati dal Maestro Renato Serio ed eseguiti da un'orchestra composta da 25 elementi (la stessa del tour). Nell'album, il cui titolo è "IDENTIKIT ZERO", sono compresi anche due brani inediti: "La gente come noi" e "Io qui".
Nel 1986 l'artista abbandona i costumi variopinti per presentarsi in una veste più sobria. E' l'anno di "SOGGETTI SMARRITI", un lavoro discografico che ci presenta una nuova era di Renato Zero. L'album vincerà il disco d'oro per centomila copie vendute. Da ricordare brani come: "Infiniti treni", "Fantasmi", "Ostinato amore", "Problemi".
Nel 1987 organizza una conferenza stampa per presentare il nuovo lavoro discografico intitolato, opportunamente, "ZERO", dove mostra il suo vero volto senza trucchi e senza inganni. I suoni, gli arrangiamenti, i testi, sono chiaramente traducibili in un unico comune denominatore: la maturità artistica di un "teatrante" dello spettacolo, che va alla ricerca di nuove collaborazioni per crescere e maturare di più.
Il disco è stato mixato al Puk Studio in Danimarca e il suo staff è quello di sempre con l'aggiunta di Troiani e Lakatos per i brani, rispettivamente, "Ho dato", "Telecomando", "Artisti". Da ricordare brani come "Siamo eroi", "Calendario", "Promessa", "Più o meno".
Il 1989 è l'anno della svolta ed ecco, quindi, il viaggio in Inghilterra, alla ricerca di suoni nuovi e nuove ispirazioni. L'incontro con il grandissimo Geoff Westley sarà molto importante per l'artista, che inoltre conoscerà e collaborerà con l'altrettanto grande Phil Palmer (già collaboratore di Paul Mc Cartney). Il risultato è un album ricco di suoni e di sfaccettature. Il titolo del lavoro discografico è "VOYEUR": uno sguardo sul mondo; un atto d'accusa feroce sul problema dell'incomunicabilità dei giovani rampanti e su tutto ciò che non va nei comportamenti umani.
Il disco viene registrato e mixato al Parsifal Studio di Londra e le canzoni da segnalare sono "Il canto di Esmeralda", "Voyeur", "I nuovi santi", "Accade", "Talento", "Rose", "Ha tanti cieli la luna".
Nel 1991 Renato Zero partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, con una canzone scritta per l'occasione da Mariella Nava: "Spalle al muro". La sua esibizione, così come il significato del brano, ricevono un lunghissimo applauso con tutto il pubblico in piedi. Non vincerà il Festival, ma fu il vero trionfatore di quella edizione. Il disco live "PROMETEO", contenente il brano sanremese, nonché un altro brano inedito scritto da Renato nel 1965, "L'equilibrista", ha venduto 250 mila copie ed ha raggiunto la terza posizione nella Hit Parade. L'incisione di "Spalle al muro" fu eseguita dalla Royal Philarmonic Orchestra di Londra, diretta e arrangiata dal grande Geoff Westley. Per Natale pubblica una raccolta di inediti, scritti tra il 1977 e il 1990, alcuni riveduti e corretti, s'intitola "LA COSCIENZA DI ZERO". Da ricordare i brani "Regalati una sera", "Più insieme".
Nel 1992 accetta di tornare in Televisione per presentare, in compagnia di Giancarlo Magalli e Barbara De Rossi, la Trasmissione della RAI, "1, 2, 3, RAI…Riva Del Garda" e con l'occasione, annuncia, per la prima volta, il progetto Fonòpoli.
Il 1993, il suo nuovo lavoro discografico si intitola "QUANDO NON SEI PIÙ DI NESSUNO". Partecipa ancora una volta al Festival di Sanremo, presentando il brano, "Ave Maria" ed alla fine della sua esibizione, tutto il pubblico, in piedi, gli attribuisce un applauso di dieci minuti. Per questo lavoro ha convocato musicisti stranieri che hanno suonato con i grandi del rock e del blues, Centofanti, il Maestro Serio, l'Orchestra Sinfonica ed il Coro dell'Unione Musicisti di Roma.
I testi dei brani contenuti nell'album sono tutti scritti da Renato, fatta eccezione per "Figli della guerra" e "Casal De' Pazzi" (liberamente tratto dagli scritti di P.P. Pasolini), per i quali ha chiesto la collaborazione di Franca Evangelisti. Le musiche, sono state scritte ed arrangiate dal Maestro Serio e da Dario Baldan Bembo.
Contemporaneamente incide un mini CD, "PASSAPORTO PER FONOPOLI" (contenente un calendario disegnato da Giovanni Barca e la Tessera dell'Associazione) i cui proventi sono interamente destinati a Fonòpoli. Il CD in questione contiene 3 brani inediti ("Me ne fotto", "I ragazzi nella pioggia" e "Giorni senza storia") più "Ave Maria", già inclusa nell'album.
Il 1994 è l'anno de "L'IMPERFETTO". Il disco viene registrato e mixato, presso lo Studio Fonòpoli di Roma con la partecipazione di 13 i musicisti e di coristi del calibro di Baraonna, Augusto Giardino e Pasquale Schembri.
Tutto il disco è di grande spessore a livello di testi, musica e arrangiamenti, con sonorità rock. Sempre dello stesso anno è la partecipazione di Renato alla Colonna Sonora del film di Tim Burton "NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS". Le canzoni in cui è presente l'Artista sono "Re del blu", re del mai", "Cos'è", "Assemblea cittadina", "L'ossessione di Jack", "Far Natale", "Povero Jack" e "Finale/Reprise". Inoltre presta la voce al personaggio Jack Skeletron nei dialoghi.
Nel 1995 pubblica il CD, omaggio per i 30 anni di carriera: "SULLE TRACCE DELL'IMPERFETTO". In questo lavoro parteciperà l'Orchestra dell'Accademia Musicale Italiana diretta e arrangiata dal Maestro Renato Serio, oltre che i musicisti della ritmica (i collaboratori usuali di Renato). Il disco contiene il brano "I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA", titolo che sarà usato, inoltre, per presentare il Cofanetto natalizio contenente i due album "L'imperfetto" e "Sulle tracce dell'imperfetto".
Il 1998 Renato pubblica il lavoro discografico che risulterà il "Disco dell'Anno" e "Album più venduto nel 1998" (un milione e duecentomila copie): "AMORE DOPO AMORE".
L'Album è stato realizzato da Renato Zero e prodotto da Stefano Senesi, Phil Palmer, Stephen W. Tayler e Renato Serio con i musicisti dell'Orchestra Aurora, arrangiata e diretta dal Maestro Renato Serio e con i musicisti della ritmica.
Nel 1999, Renato pubblica l'album live "AMORE DOPO AMORE TOUR DOPO TOUR", registrato a Milano, al FilaForum di Assago, il 20 Ottobre 1998 da Franco Finetti. I 5 brani inediti, sono stati registrati presso lo Studio Fonopòli di Roma: "Si sta facendo notte", "Che strano gioco è", "Al buio", "Il circo" e "Il coraggio delle idee".
Nel 2000 finalmente ha uno spazio tutto suo in televisione. La RAI, dopo i successi dei programmi di Morandi e Celentano, gli offre la possibilità di realizzare una trasmissione in quattro puntate, più una 5^ puntata speciale con "Il meglio di..". Renato accetta l'invito e così nasce "Tutti gli Zeri del mondo", viaggio ideale a bordo della "Zeronave" attraverso la sua arte, la sua musica, il suo essere teatrante.
Il 26 maggio, viene pubblicato il nuovo CD di Renato: sorta di raccolta con 5 brani inediti "Il pelo sul cuore" "Le mie donne", "Quello che non ho detto", "La voce mia" e "Via dei martiri", più una raccolta di omaggi ad alcuni grandi della canzone italiana e non: Luigi Tenco (Vedrai, vedrai/ Lontano lontano), Fabrizio De André (La canzone di Marinella), Lucio Battisti (Anche per te), Umberto Bindi (Il mio mondo/Il nostro concerto/La musica è finita), Charles Aznavour (L'istrione) e Domenico Modugno (Tu sì na cosa grande). L'album contiene anche la sigla d'apertura della trasmissione (L'imbarco) e quella di chiusura, in duetto con MINA (Tutti gli zeri del mondo). Il titolo di questa nuova opera è: "TUTTI GLI ZERI DEL MONDO".
A novembre 2001 esce l'ultimo attesissimo cd di Zero "LA CURVA DELL'ANGELO" Lavoro di grande intensità emotiva, essendo stato scritto durante gli ultimi giorni di vita dell'adorata mamma Ada. Questo album si avvale della collaborazione di grandi musicisti, quali Ennio Morricone (arrangiamento, musica e direzione d'orchestra di "Pura Luce"), Celso Valli e Fio Zanotti. Il grande Geoff Westley torna a scrivere e dirigere gli archi. Ad Aprile parte da Firenze il Tour "Prove di Volo" che terminerà il 4 Agosto a Viareggio totalizzando qualcosa come 500.000 spettatori. Memorabile la serata romana del 19 Luglio all'Olimpico di fronte ad ottantamila spettatori in delirio. Le scenografie sono state ideate da Gaetano Castelli, i costumi di Carlo Pignatelli.
Ad Ottobre scrive per Mina "Che Fatica" in occasione dell'uscita del suo ultimo lavoro "Veleno". Nel frattempo Renato Zero si dedica alla preparazione del nuovo album.
Il Natale 2002 rimarrà indelebile nelle menti e nei cuori degli zerofolli presenti, la sera del 23 dicembre, al teatro Michelangelo di Modena, in occasione del concerto di beneficenza per Cicci Marengo.
Uno spettacolo-evento unico, che Renato ha voluto organizzare per il suo amico Cicci, gravemente malato e bisognoso di aiuti economici per potersi curare. Quando Renato chiama, i sorcini corrono, ed anche in questa circostanza hanno fatto sentire tutto il loro affetto e calore.
Erano poco meno di 500, quella sera nel teatro di Modena, dove l’emozione e la vera amicizia sono state le indiscusse protagoniste della serata. Renato, complice anche l’atmosfera molto intima del teatro, si è dato come non sempre riesce a fare durante i suoi mega show.
Per l’occasione ha composto una scaletta incredibile, riproponendo brani che non avevamo il piacere di sentirgli cantare da anni, come: “Vagabondo Cuore”, “Verde”, la stupenda “Voglia”, “Più o meno”, “Buon Natale” e tante altre. Il nostro è accompagnato da Stefano Senesi al pianoforte, Rosario Iermano alle percussioni, e Maurizio Galli al basso.
Tra un brano e l’altro ha regalato delle piccole perle della sua vita, raccontandosi, confidando al SUO pubblico gioie e malinconie di una non troppo lontana ed intensa gioventù. L’amicizia è il tema della serata e per l’amico Cicci questo regalo siamo sicuri che resterà indelebile per sempre… Ovunque lui sia… Lassù…
E’ il 2003: un anno ricco, ma soprattutto importante, per Renato e la sua gente. Appena si sparge la notizia che l’artista romano si è chiuso in sala di registrazione per incidere i pezzi del suo nuovo album, è subito fermento tra i suoi fan. Trapela solo la notizia che ad arrangiare il nuovo lavoro è Geoff Westley (già collaboratore di Zero in passato).
Sono passati 2 anni dal precedente cd e Renato per l’occasione prepara una grande rentreé : organizza in collaborazione con radio Rai 1, uno spettacolo di presentazione per l’anteprima del suo nuovo album, niente di meno che al teatro Eliseo di Roma (tempio delle commedie del grande Eduardo de Filippo).
I fortunati che potranno assistere a questo vero e proprio evento, saranno 800 persone, selezionate da radio Rai 1 tramite un gioco telefonico. Il giorno designato è il 3 novembre alle ore 21.
La mattina del 3, sempre al teatro Eliseo, Renato terrà una conferenza stampa di presentazione dell’album per i giornalisti. Il cd uscirà nei negozi il 7 novembre.
Il titolo del nuovo lavoro è “Cattura”. Renato, tra l'altro, dichiara: “Cattura è piacere, stimolo all’interesse degli altri e per gli altri…” Essere liberi nelle proprie scelte, senza condizionamenti, né fraintendimenti.
La copertina è un disegno di Gianni Ronco (già collaboratore di Mina).
I musicisti sono: Lele Melotti alla batteria, Geoff Westley alle tastiere, Phil Palmer alle chitarre, Paolo Costa al basso, Massimo Zanotti ai fiati, Andrea Tofanelli alla tromba, Gabriele Bolognesi al sax, accompagnati dall’orchestra di Roma e da coristi formidabili.
Il singolo che promuoverà il nuovo album nelle radio è “A Braccia Aperte”. Un brano arioso, che renderà al meglio soprattutto dal vivo. Abbiamo il piacere di ascoltarne l’anteprima il 10 ottobre 2003 a mezzanotte, sulle frequenze di radio Italia. Uscirà come singolo nei negozi il 23 ottobre.
Inesauribile, Renato nel frattempo collabora ai testi della nuova trasmissione targata Rai 1, di Giorgio Panariello: “Torno Sabato e…. 3”; scrivendo anche il testo della sigla di chiusura del programma: la splendida “Aspettando Domani”.
Tornando al cd “Cattura”: è una miscela esplosiva del Renato anni ’70 con la maturità e le sonorità di oggi. Brani come “Magari”, “Come mi Vorresti”, “A Braccia Aperte”, “La Vie”, “Non si fa giorno mai”, “I Miei Miti”, sono già entrati nei classici zeriani. Il disco sale immediatamente al 1° posto in classifica e venderà circa 500.000 copie, nonostante la crisi del disco….
Il 2 aprile 2004 esce nei negozi il nuovo singolo “Come mi vorresti” che contiene, oltre al brano musicale, la traccia del videoclip.
Il 2004 è l’anno del tour-evento “Cattura il meglio in tour 2004” (trasformatosi poi in: “Cattura il Sogno tour 2004”), che proseguirà con: “Il Sogno Continua”. In occasione del tour, che partirà il 29 maggio dallo Stadio San Siro di Milano, sarà in vendita dal 16 aprile una nuova edizione dell’album "CATTURA" con un’inedita copertina bianca, alcune tracce audio più lunghe delle originali e la traccia video di “Come Mi Vorresti” come bonus track.
Il palco, di grande effetto, ha come scenografia una enorme sagoma del pupazzo di Gulliver con nella mano i pennelli tipici del pittore.
Sul palco 12 ballerini diretti dal grande coreografo Bill Goodson e dall’assistente Simona Morgia.
I cambi d’abito di Renato saranno 10, i costumi di scena sono di Gabriele Mayer di G.P.11, i vestiti di Roberto Cavalli e Carlo Pignatelli. Le calzature di Cesare Paciotti.
I Musicisti in tour sono:
Stefano Senesi al pianoforte,
Elio Rivagli alla batteria;
Rosario Iermano alle percussioni;
Paolo Costa al basso;
Giorgio Cocilovo alle chitarre;
Marco Forni alle tastiere;
Phil Palmer alle chitarre;
Remo Rigetti operatore pro tools;
Steven Martinovic al mixer di palco;
Franco Finetti al mixer di sala;
Billy Bigliardi come light designer.
Orchestra Sinfonica scritta e diretta da Renato Serio per il brano inedito “Amico Assoluto”.
Le voci fuori campo sono di Giancarlo Giannini (la Ragione) e Giuliana Lo Jodice (il Sogno).
La prima parte del tour si svolge negli stadi, la seconda invece sarà nei palasport.
La prima parte prevede 5 grandi eventi:
29 maggio MILANO stadio Meazza
10 giugno VERONA stadio Bentegodi
16 giugno FIRENZE stadio Artemio Franchi
24 e 25 giugno ROMA stadio Olimpico
Renato per la prima volta canterà gran parte dei brani che hanno caratterizzato la sua carriera, così come per la prima volta salirà sul palco del Meazza di Milano.
Negli stadi, inoltre, durante le ore pomeridiane, ci saranno alcuni giovani talenti che faranno da supporter intrattenendo il pubblico, impaziente e accaldato, nell’attesa delle ore 21, orario d’inizio dello show vero e proprio del Nostro. Questi compagni d’avventura sono stati le band: di L’Aura, Daniele Groff e Filippo Troiani.
Veri e propri ospiti, nello spettacolo di Renato, sono stati invece: Raf (a Milano e Roma), Michele Zarrillo (a Roma), Francesco Renga (a Verona), e Ron (a Firenze).
Alexia poi è stata l’ospite fissa di queste 5 date, duettando con Renato sulle note di “Madame” e intrattenendoci poi con il suo brano “Dimmi Come”.
Grandissimo successo di pubblico: 290.000 spettatori invaderanno gli stadi italiani.
170.000 biglietti venduti in 10 giorni !
Ad ottobre parte la II° parte: “Il Sogno Continua…. Tour 2004”. A fine settembre, proprio in occasione della promozione del tour autunnale, le radio lanciano il singolo di “Magari”, uno dei brani di maggiore successo di “Cattura”.
Nei palasport, la scenografia è stata ridotta, i ballerini saranno 6 (e non più 12), ma ci saranno in più, rispetto all’edizione precedente, 4 coriste vestite da sirene bionde: Stefania Martin, Giulia Fasolino, Betty Maineri e Alessandra Puglisi.
Il tour parte da Genova il 16 ottobre e si chiuderà il 28 novembre ad Acireale. Solo all’ultimo momento infatti sarà aggiunta l’ultimissima data a Perugia, il 1° dicembre, che andrà esaurita in poche ore.
Inizialmente le date dovevano essere 14, ma giunti alla partenza del tour saranno diventate invece ben 25!
I biglietti vanno letteralmente a ruba: vengono venduti i primi 8.000 biglietti in sole 3 ore!
E’ un altro clamoroso bagno di folla: alla fine di questa 2° parte del tour, il pubblico accorso a vedere lo spettacolo sarà stato di 190.000 spettatori!!!
Altro record: venduti in 2 giorni 100.000 biglietti, di cui 20.000 solo a Roma.
Alla fine dell’anno si può affermare che “Il Sogno” ha replicato ben 30 volte! Il pubblico che ha risposto alla chiamata: 480.000 spettatori…
Renato ha fatto centro: il suo è il tour dell’anno.
Una vera e propria chicca di questo tour è la proiezione, mezz’ora prima dall’inizio dello spettacolo, di un filmato che racconta la storia di questo poliedrico artista. Ci troviamo di fonte ad una carrellata di immagini di vari periodi, alcune viste davvero pochissimo, un’alternanza di videoclip ed esibizioni dal vivo, che spaziano nei vari periodi della carriera di Renato. Si tratta di un regalo che l’artista ha voluto fare al suo pubblico; alla fine leggiamo infatti che il materiale proviene proprio dalla fonoteca personale di Renato.
Ospiti fisse di questa seconda parte della tourneé sono Mariella Nava e Jasmine (la figlia di Stefania Rotolo).
Nella scaletta del concerto compare “Galeotto fu il Canotto”: l’artista romano non la cantava dal vivo dal 1981; inoltre ci sono 2 inediti: “Leggera”, mai pubblicata neanche in seguito; e la splendida “Amico Assoluto” che Renato canta, in parte, accompagnato dai suoi ospiti.
Il 2004 è infatti anche l’anno dell’uscita del primo dvd di Renato: “Figli del Sogno”, splendido racconto dei concerti romani del 24 e 25 giugno allo stadio Olimpico. Contemporaneamente, il 5 novembre esce anche l’omonimo cd live doppio. Alla fine dell’anno il dvd risulterà essere il più venduto in soli 2 mesi e il cd venderà 400.000 copie. Su entrambi compare il brano inedito “Amico Assoluto”, cantato da Renato sia nella tranche estiva, che in quella autunnale. Nel cd è presente anche la versione in studio.
Il 2 giugno 2005, al Circo Massimo di Roma, si svolge un evento d’importanza mondiale: il LIVE 8. Una vera e propria catena per la solidarietà, che unisce le piazze più importanti del mondo: Roma, Londra, Parigi, Berlino, Filadelfia, Tokyo, Johannesburg, Mosca, Toronto e St. Austell in Cornovaglia, per non parlare degli oltre 3 miliardi di persone incollate davanti ai televisori per seguire l’avvenimento. Il LIVE 8, fortemente voluto e organizzato per la 2° volta da Bob Gendolf, nasce per chiedere agli 8 potenti della terra la cancellazione dei debiti dei paesi poveri, identificati prevalentemente con l’Africa. Dove c’è solidarietà e amore c’è sempre anche Renato Zero, il cui nome spicca tra i grandi artisti che hanno preso parte a questa importante iniziativa. A parte le star internazionali, tra cui ricordiamo Madonna, Elthon John, e Paul McCartney, tra i nostri ci sono stati ben 33 big storici della musica italiana. Renato, dopo aver cantato le splendide “Cercami” e “Nei Giardini che nessuno sa”, ci ha piacevolmente sorpresi accennando le magiche note di “Roma nun fa la stupida stasera” ed esibendosi poi ne’ “I Migliori anni della Nostra Vita” con Claudio Baglioni e Laura Pausini. Attraverso le sue canzoni ha voluto comunicare il messaggio di non rassegnazione e maggiore consapevolezza della povertà come uno dei più grandi mali del nostro secolo.
A distanza di poco più di un mese, il 23 luglio 2005, Renato partecipa alla 2° edizione del “Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber”. Una serata all’insegna inconfondibile del grande “Signor G”, che vede alternarsi sul palco artisti come Simone Cristicchi, Cesare Cremonini, gli Articolo 31 e la simpatica Paola Coltellesi. Renato entra in scena esibendosi in una straordinaria e quanto mai “intima” interpretazione di “Nel fondo di un Amore”, accompagnato al pianoforte da Stefano Senesi. Poi legge una sua poesia, scritta per l’occasione, intitolata “Signor G”: Una descrizione delicata di come l’artista ha sempre vissuto il personaggio e l’uomo Gaber. Il pubblico segue le sue parole leggendole su un elegante cartoncino rosso, di cui è stato omaggiato all’inizio della serata, che si conclude con un inedito duetto sulle note di “Non Arrossire” con Rossana Casale.
L’estate 2005 riserva ancora delle sorprese per i fan di Renato Zero: I concerti di Montecarlo! L’artista si esibisce durante le 2 serate del 12 e 13 Agosto allo Sporting Club del Principato. Nella sala, elegante e sofisticata, si crea un’atmosfera molto particolare, anche grazie a brani come “Nel Fondo di Un Amore”, “Magari” ed una versione rinnovata di “Vivo” da brivido. Il pubblico aristocratico dello Sporting, accoglie il nostro con il calore e l’entusiasmo degni di un’etoile e Renato non si smentisce, coinvolgendo davvero tutti nei movimentati brani di “Come Mi Vorresti”, “Triangolo” e “Mi Vendo”, segnando così un’altra perla nella storia dei suoi successi.
A partire dal mese di maggio chiama a raccolta i suoi fedeli collaboratori di sempre per cominciare a lavorare alle sue nuove canzoni.
Il 4 novembre compare in radio il primo singolo “Mentre Aspetto che Ritorni”, brano d’amore non propriamente in stile zeriano, ma non per questo meno emozionante.
Renato, fino al 17 novembre, custodisce gelosamente (com’è nel suo stile) i segreti sul titolo, sul significato e sulle canzoni contenute nel nuovo disco. Per quel giorno organizza una conferenza stampa di presentazione del nuovo cd, che uscirà il giorno dopo, cioè il 18 novembre. Titolo: “Il Dono”. Esce in tre formati diversi: CD, DUAL DISC (cd e dvd in un unico supporto, contenente un’intervista di circa mezz’ora); e una confezione speciale per i collezionisti denominata infatti “De Luxe” contenente un libro foto più grande.
Questo nuovo disco è un inaspettato sfogo dell’artista e dell’uomo, il quale parla di problemi sociali, come quello degli extracomunitari, della guerra, della vita e dell’amore. Un discorso a tutto tondo, chiaro e preciso.
Brani come “Immi Ruah”, “Una Vita fa”, “Dal Mare”, “Mi chiamo Aria”, “D’Aria e di Musica” e “La Vita è un Dono”, dedicata al grande Woytila, sono già entrati nell’immaginario collettivo.
Basta leggere le note di copertina per verificare l’accuratezza del cd. Tra gli autori, insieme a Renato troviamo: V. Incenzo, M. Fabrizio, G. Podio, G. Morra e Guidetti.
I musicisti sono: Elio Rivagli, Miky Feat, Phil Palmer (co-produttore del disco insieme a Zero e R. Serio), Danilo Madonia , Rosario Iermano.
La banda della Guardia di Finanza nel brano “Una Vita Fa” è diretta da Renato Serio.
Il disco è stato mixato e masterizzato tra Roma e Londra, presso Metropolis Mastering da Tony Cousins.
Appena il cd esce nei negozi è subito un successo strepitoso: per 5 settimane è primo in classifica. In soli 2 mesi 500.000 copie vendute: è un record, che induce Renato a ringraziare tutti i suoi fan, attraverso le pagine del suo sito ufficiale.
In un momento di crisi discografica, d’inflazione di cd live e compilation, Renato è uscito, con 1 cd nuovo di zecca, sfidando le logiche commerciali.
Il 3 dicembre 2005, alle ore 18, Renato sale per la 1° volta sul palco dell’Aula Paolo VI° (più nota come sala Nervi), in occasione del consueto concerto di Natale in Vaticano (dedicato quest’anno alle missioni in Oriente). Lo spettacolo andrà in onda in prima serata il 24 dicembre, su canale 5, alle ore 21. Al nostro è riservato l’onore di aprire il concerto e, dopo una bellissima presentazione dell’emozionato Jerry Scotti (presentatore per la 1° volta di questo evento), dà vita ad una splendida e sentita interpretazione de “La Vita è un Dono”, davanti ad oltre 10.000 spettatori presenti in sala.
Mentre cominciano già a fervere i preparativi per l’imminente tourneé, oltre alle varie partecipazioni televisive, Renato si riavvicina anche al mondo radiofonico, partecipando lunedì 28 novembre a “Viva Radio 2”, trasmissione condotta da Fiorello e Marco Baldini. Ci regala così dei momenti di grande simpatia e di belle interpretazioni di alcuni brani di suoi colleghi (tra cui Lucio Dalla).
Quando mancano poi appena pochi giorni al Natale, diventa addirittura conduttore di un programma radiofonico tutto suo dal titolo: “Radio 2 – Renato 0”, dove lo vediamo impegnato, dal 26 dicembre al 1° gennaio, in 10 serate (registrate qualche giorno prima), molto “intime”, sia per l’orario della messa in onda (dalle 23 alle 24), sia per la scelta di alcuni brani particolari, che non ascoltavamo più da tempo, come: “Ancora fuoco”, “Verde”, “L’Ambulanza”, “Potrebbe essere Dio”, “Amore sì, amore no” e tante altre… Sembra davvero di essere tornati ai tempi della storica “Zerolandia Fermoposta”, con telefonate a sorpresa ai fan e ospiti storici come Piero Pintucci, Raffaella Carrà, Jenny Tamburi, Massimo Ranieri, Gigi Proietti e Max Biaggi. Bellissimo questo contatto, così ravvicinato, che l’artista ha voluto con il suo pubblico, dispensando consigli e battute proprio come si fa con chi si conosce da tempo, come un vero… “Amico”.
Molto significativa è stata poi la partecipazione di Renato all’evento organizzato dalla Polizia di Stato “Note per la Sicurezza”, tenutosi all’Auditorium di Roma l’11 gennaio 2006. Sono state ben 3 ore di musica, accompagnate dalla Banda del corpo di Polizia, insieme con Gianni Morandi, Fiorello, Baldini, l’attore Michele Placido e naturalmente Renato Zero. Il pubblico era costituito principalmente da circa 2500 giovani di tutte le scuole superiori della Capitale.
Sin dai primi minuti è stata subito evidente tra i ragazzi una grande attesa per Renato, che, al suo apparire sulla scena, si è mostrato subito affettuoso ed attento alle problematiche della gioventù di oggi. In questa occasione Renato ci regala tre splendide interpretazioni di “Siamo Eroi”, “Una Vita fa” e “I Migliori Anni della nostra vita”. Questa lunga giornata però non finisce qui, infatti la sera stessa, sempre presso l’Auditorium di Roma, si svolge un altro evento molto importante: una serata in onore di Sergio Endrigo, alla quale non può mancare il nostro.
Sono tantissimi gli artisti che si alternano sul palco, tra i più ricordiamo Gino Paoli, Bruno Lauzi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere e Morgan. Renato si esibisce in una splendida e quanto mai sentita interpretazione di “Era d’Estate”, omaggiando poi Endrigo coi suoi ricordi sempre vivi, e ricordandone la voglia di fare musica ed il desiderio di raggiungere il cuore del pubblico, tipici solo dei veri artisti.
Davvero una bella premessa al nuovo tour nei palasport dal titolo “Zero Movimento”, la cui prevendita dei biglietti è ufficialmente iniziata il 5 dicembre 2005. Partenza del tour: il 10 febbraio 2006 da Montichiari (Bs).
Il 21 gennaio 2006 esce il nuovo singolo promozionale per le radio “Immi Ruah” che, tradotto dall’ebraico, significa “Spirito Divino”. Un brano molto radiofonico, che incoraggia il dialogo tra le religioni e i popoli “figli di un colore solo”.
Siamo arrivati così al 10 febbraio, ci siamo: inizia il tour dal PalaGeorge di Montichiari mentre “Il Dono” è già multiplatino. Questa nuova avventura è composta di ben 25 date nei palasport di tutta Italia e si concluderà il 4 aprile ad Acireale.
Jasmine (Federica Rotolo) è ospite fissa per tutta la tourneé. Duetta con Renato sulle note della toccante: “Nell’Angolo”, scritta dal nostro, e canta da sola la ritmata “Dammi”. Ogni data riserva poi un ospite a sorpresa; è d’obbligo ricordarli: Ornella Vanoni, Gianni Morandi, Rossana Casale, Ron, Simona Bencini, Loredana Bertè, Mietta, Tosca, Paola Turci, Mariella Nava e L’Aura.
Molto originale in questo “ZeroMovimento” è il palco: a forma di giradischi con tanto di puntina, che viene delicatamente poggiata sul disco dalla deliziosa Jasmine all’apertura dello show.
Tra i musicisti troviamo una piacevole novità: Il pianista Mark Harris (già con De Andrè, Finardi e Iannacci), che dà una nuova carica alle note delle storiche canzoni che caratterizzano questo tour, (infatti la scaletta è composta da vere e proprie perle, che non avevamo il piacere di ascoltare dal vivo da molti anni). L’apertura del concerto ne è, già da sola, un esplicito anticipo, con una splendida “Il Jolly” ascoltata all’inizio dal “disco” (particolare del palco) e poi la voce inconfondibile, profonda e matura del nostro, che prosegue la canzone provocando, ad ogni tappa, un vero e proprio boato di sorpresa e piacere per il suo affezionatissimo pubblico. Si prosegue con altre chicche come “Guai”, “Voyeur”, “Fantasmi”, “Un Uomo da bruciare”, “Fortuna”, “Sogni di Latta”, la divertentissima “Fermoposta” in cui Renato dà vita ad una delle interpretazioni più esilaranti dello spettacolo, “Periferia”, “Piu su”, “Resisti”, “Uomo no”… E così via in quest’altra favola che, per un vero zerofolle, ha l’ardire di non finire mai veramente.
Anche in questo caso il pubblico non si smentisce: accoglie Renato in ogni città col calore che lo ha sempre contraddistinto, facendo registrare il tutto esaurito ad ogni tappa.
A distanza solo di un paio di mesi circa, il 29 giugno, rivediamo il nostro partecipare alla grande festa per Roma, organizzata dal comune in occasione della ricorrenza dei Santi Patroni della città: Pietro e Paolo. A Roma è una giornata caldissima, ma questo non ferma i preparativi (iniziati già dalle emozionanti prove della sera precedente) per questa grande manifestazione, che vede alternarsi sul palco, (sito in una delle piazze più belle del mondo: piazza del Popolo), artisti come Gigi Proietti, Michele Zarrillo, Max Gazzé, Luca Barbarossa, e Franco Califano, solo per citarne alcuni. La serata è presentata da Riccardo Rossi e Carolina di Domenico di Mtv.
Renato, si conferma essere tra i protagonisti più attesi, infatti viene più volte chiamato a furor di popolo dal pubblico. Finalmente alle 00,45 è il suo turno… La piazza si accende di rinnovata euforia, lo applaude, canta con lui sulle magiche note de’ “I Migliori Anni della nostra Vita”, ascolta i suoi discorsi e lo acclama ottavo, indiscutibile, Re di Roma. Sui maxi schermi scorre per 3 minuti circa un video-racconto del sogno di Renato: Fonòpoli. Una carrellata di immagini che descrive come si è faticosamente arrivati fino ad oggi, che questa città della musica si appresta a diventare realtà. Renato parla ai romani invitandoli a tornare al dialogo ed a riscoprire la bellezza di questa straordinaria città… La Sua città! Si prosegue con “La Vita è un Dono” e “Spiagge”, il nostro è accompagnato dal maestro Serio, che dirige un’orchestra di 36 elementi. In una cornice così, non si può non ricordare la recente scomparsa di Pietro Garinei, autore della storica:”Roma Nun Fa la Stupida Stasera”, che viene intonata da un Renato Zero emozionato più che mai. Abbiamo di fronte un artista molto carico che, nel finale, coinvolge a sorpresa tutti i suoi colleghi, rendendo omaggio a questa storica e magica città il cui nome, letto al contrario, fa guarda caso Amor…
L’estate 2006 scorre tranquilla, poi inaspettata arriva la notizia della partecipazione di Renato alla festa organizzata a Bologna il 7 ottobre 2006, per il riconoscimento del premio Unesco “Città Creativa per la Musica”, conferito al capoluogo emiliano. Il collega Lucio Dalla è protagonista della serata nella doppia veste di presentatore e cantante. Insieme duettano infatti sulle note della storica “Piazza Grande”, arricchita, in questa occasione, da un nuovo arrangiamento, che la rende ancora più emozionante. Il nostro prosegue regalandoci una versione de “La Vita è un Dono” interpretata in modo veramente molto toccante, accompagnato dall’orchestra magistralmente diretta dal maestro Renato Serio. Poi… Si cambia decisamente atmosfera con le sfavillanti e sempre attuali “Triangolo” e “Mi Vendo”, cantate e ballate da un Renato scatenato, che non manca di ricordare i suoi esordi in quelle terre, che gli hanno conferito i primi consensi così importanti per continuare a credere in quello che sarebbe stato poi, il suo meraviglioso futuro.
Il 17 novembre esce: “Renatissimo”, una raccolta che include tutte le hit di Renato Zero, compresi alcuni brani che da più di dieci anni mancavano dal mercato, come “Amico” e “Spiagge”. “Renatissimo” esce in ben 3 versioni: una color oro, l’altra argento ed una Limited edition arricchita oltre che dei 2 brani inediti (presenti anche nelle altre 2 versioni), anche di altre 2 vere e proprie “chicche”, cioè le extended version di “Mi Vendo” e “Morire Qui”, che furono realizzate nel 1977 per un mix vinile, mai pubblicato. I due brani inediti sono: “Sono Innocente” e “Fammi Sognare almeno tu”, molto diverse tra loro, ma entrambe orecchiabili e di facile presa sul pubblico. Da ricordare inoltre la straordinaria versione di “Più su” da studio, mai pubblicata fino ad oggi.
Lunedì 20 novembre Renato partecipa ad una importante serata di beneficenza: “Vale un Perù”. Questo evento è organizzato nel Gran Teatro di Roma, e nasce a favore delle Missioni in Sud America guidate da Padre Ugo De Censi, nell’ambito del’ OMG (“Operazione Mato Grosso”). La serata è presentata da Carlo Conti ed una simpatica presenza è rappresentata da Paolo Belli e dalla sua orchestra.
Sul palco si alternano grandissimi artisti tra cui Massimo Ranieri, Giorgia, Fiorello, Ron e poi come gran finale: Renato Zero. Una volta sul palco Renato ci legge una poesia scritta appositamente per l’occasione, pensando a tutti i bambini poveri del mondo.
Nonostante il nostro sia un animale da palcoscenico, in questa occasione è emozionantissimo ed un tremito della mano svela la sua grande commozione. Ci regala così una toccante versione di “Spalle al Muro” accompagnato da una inattesa Mariella Nava, e poi sulle note de “Il Carrozzone” scende addirittura tra il pubblico, che canta con lui questo storico brano.
Mentre lo ZEROMOVIMENTO Tour 2006 vince il Telegatto nella categoria “Musica” come “Migliore Tournée dell'anno”, arriva l’annuncio del ritorno sulle scene di Renato per l’estate 2007, con 6 nuovi concerti, dal 26 Maggio al 20 Giugno, nei maggiori stadi Italiani. La prevendita dei biglietti del nuovo “MPZero tour” parte da giovedì 18 gennaio 2007.
Date MP ZERO tour 2007:
26 maggio Padova
2 e 3 giugno Roma
9 giugno Milano
16 giugno Bari
20 giugno Palermo
Già il nome di questo nuovo “MPZero tour” lascia intuire una certa voglia del nostro di tornare alle vecchie e sane origini di cui, non fa mistero nelle interviste pre-tour, dichiara di avere una certa malinconia. Infondo la tecnologia ci ha sì aiutati a migliorare la qualità del suono, “ma abbiamo perso le emozioni” dichiara Renato.
I Musicisti in tour sono:Giorgio Cocilovo e Luca Meneghello alle chitarre, Paolo Costa al basso, Mark Harris al piano, Danilo Madonia alle tastiere, Lele Melotti alla batteria, Rosario Iermano alle percussioni, Remo Rigetti ai computer.
Il palco, a forma di un gigantesco lettore MP 3, è imponente ed ospita uno spettacolo di altissimo livello sia dal punto di vista tecnologico, che artistico. Renato è accompagnato, in molte canzoni, da 12 ballerini, che rendono lo show molto coreografico, anche grazie ad un susseguirsi di immagini proiettate su un maxi schermo alle spalle dei musicisti, e su altri 2, più piccoli, laterali.
Anche in questo tour, come in “Cattura Il Sogno”, si esibiscono, dal pomeriggio, i supporter. Tra questi troviamo nuovamente Jasmine e Mariella Nava, poi Daniele Groff, i Miodio, Antonio Toni e Davide Scudieri.
Quasi 3 ore di musica e balli con un ospite d’eccezione per ogni tappa: Sergio Cammariere a Padova, Gino Paoli in entrambe le tappe di Roma, Gigi Proietti il 3 giugno a Roma, Laura Pausini a Milano, Albano a Bari e Mariella Nava a Palermo.
Nella scaletta è straordinaria la ripresa della divertente “Profumi, Balocchi e Maritozzi”, cantata e quasi recitata con una improbabile “mamma”, personificata da uno degli aitanti ballerini. Perle del tour i due brani inediti pubblicati nell’ultima raccolta “Renatissimo”, ovvero “Sono Innocente” e “Fammi Sognare almeno tu”, interpretata quest’ultima con un coinvolgimento emotivo di Renato davvero da brivido, così le intramontabili “Accade” e “Siamo Eroi”.
Caratteristiche poi le sigle iniziali e finali “Tutti per Zero e Zero per tutti” dal testo molto “zerico”, che ben descrive sia l’artista che il rapporto con il suo pubblico.
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